Il presidente cita file declassificati
Il presidente Donald Trump ha tenuto un discorso di mezz'ora in prima serata dalla Casa Bianca in cui ha accusato la Cina di aver interferito nelle elezioni presidenziali del 2020 e denunciato "scioccanti vulnerabilità" nei sistemi di voto americani. Trump ha detto di aver declassificato centinaia di file dell'intelligence che, a suo dire, confermerebbero le sue affermazioni secondo cui Pechino avrebbe cercato di influenzare le elezioni a favore di Joe Biden.
Cina e intelligence USA smentiscono
Il ministero degli Esteri cinese ha negato fermamente le accuse, definendole "completamente inventate" e "diffamazioni malevole". La comunità dell'intelligence statunitense ha in precedenza concluso che la Cina non ha interferito nelle elezioni del 2020. Il discorso è arrivato tre mesi prima delle elezioni di metà mandato, attirando critiche dai democratici, secondo i quali Trump stava preparando il terreno per minare la fiducia nel processo di voto in vista di novembre.
Si intensifica il dibattito sulla sicurezza elettorale
Il discorso di Trump ha riacceso il dibattito sulla sicurezza elettorale negli Stati Uniti. Il segretario alla Sicurezza Nazionale Kristi Noem, dopo le dichiarazioni di Trump, ha diramato avvertimenti agli stati, mentre i responsabili elettorali dei principali stati in bilico hanno respinto le accuse, affermando che i loro sistemi sono sicuri. Il senatore Thom Tillis ha rivolto a Trump un raro avvertimento pubblico di non basarsi su informazioni potenzialmente prive di riscontri probatori.