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Il Senato vota per fermare la guerra in Iran nonostante la spinta di Trump per un accordo di pace

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Il Senato invia un messaggio chiaro sui poteri di guerra

Il Senato ha approvato una risoluzione con 62 voti a favore e 38 contrari per limitare le operazioni militari in Iran, con 12 repubblicani che si sono uniti a tutti i democratici nella maggioranza. La misura invoca il War Powers Act per richiedere una sospensione delle operazioni offensive entro 30 giorni a meno che il Congresso non approvi un'autorizzazione all'uso della forza militare. Il senatore Tim Kaine, principale sponsor del disegno di legge, ha detto che il voto riflette la stanchezza del popolo americano verso i conflitti infiniti in Medio Oriente.

I colloqui di pace continuano in Svizzera

Il voto del Senato è avvenuto mentre il vicepresidente JD Vance conduceva negoziati diretti con i rappresentanti iraniani in un resort svizzero di lusso. L'amministrazione ha spinto per un accordo di pace che ponga fine alle ostilità e stabilisca nuovi quadri diplomatici. I critici sostengono che i colloqui mancano di trasparenza e che la Casa Bianca sta negoziando al di fuori dei normali canali diplomatici.

Si profila uno scontro costituzionale

La Casa Bianca ha immediatamente segnalato che non avrebbe rispettato la risoluzione del Senato, sostenendo che i poteri del presidente come comandante in capo consentono operazioni continuate senza approvazione del Congresso. Gli esperti legali si aspettano una battaglia giudiziaria sui limiti dei poteri esecutivi in materia di guerra. Lo scontro riecheggia controversie simili durante le amministrazioni Obama e Biden per le operazioni in Libia e Siria.

Source: daily8news