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Il prezzo del petrolio balza del 6% mentre il crollo della tregua USA-Iran sconvolge i mercati globali

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Il petrolio impenna per le rinnovate ostilità

I prezzi globali del petrolio sono aumentati di oltre il 6% mercoledì mentre la tregua USA-Iran è crollata in scambi militari aperti per la seconda notte. Il greggio Brent è salito di quasi 4 dollari a 78,10 dollari al barile, cancellando settimane di cali. L'impennata è seguita alla dichiarazione del presidente Trump che la tregua del 17 giugno era "finita" e al lancio di attacchi USA sulle città portuali iraniane, inclusa Bandar Abbas, un hub chiave sullo Stretto di Hormuz.

I mercati scendono per l'incertezza

I futures azionari USA sono crollati bruscamente, con i contratti Nasdaq-100 e Dow in calo di oltre l'1%. Anche i mercati europei e asiatici sono diminuiti mentre gli investitori prezzavano il rischio di un conflitto prolungato che interrompe le rotte commerciali globali. Lo Stretto di Hormuz trasporta circa un quinto dell'offerta mondiale di petrolio, e l'Iran ha dimostrato la sua volontà di usare la via d'acqua come leva. Gli analisti di S&P Global hanno avvertito che il passaggio attraverso lo stretto potrebbe rimanere gravemente limitato per mesi.

Riaffiorano i timori di inflazione

Il balzo del prezzo del petrolio riaccende le preoccupazioni sull'inflazione in un momento in cui le banche centrali cominciavano a segnalare potenziali tagli dei tassi. Costi energetici più elevati potrebbero ritardare l'allentamento da parte della Federal Reserve e di altre banche centrali. "Questo è il peggior risultato possibile per i mercati che erano già sul filo del rasoio per la crescita", ha detto Daniel Sycamore, stratega di TS Lombard. "Una prolungata interruzione a Hormuz spinge le aspettative di inflazione più in alto e costringe gli investitori a rivalutare i premi al rischio".

Source: Daily8News