Economia

L'inflazione scende al 3,5% a giugno, il minimo da marzo, grazie al calo dei prezzi della benzina

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Il calo dei prezzi della benzina guida la diminuzione

L'indice dei prezzi al consumo di giugno ha mostrato che i minori costi della benzina sono stati il principale motore della decelerazione. I prezzi del petrolio sono scesi al livello più basso da prima dell'inizio della guerra in Iran a fine febbraio, poiché i trader hanno scontato una potenziale risoluzione diplomatica. Un gallone di benzina normale costava in media 3,21 dollari a giugno, in calo di 28 centesimi rispetto a maggio, secondo l'AAA.

L'inflazione core rimane appiccicosa

L'inflazione core, che esclude cibo ed energia, è stata del 2,6% su base annua, ancora sopra l'obiettivo del 2% della Federal Reserve. I costi degli alloggi hanno continuato a salire, aumentando dello 0,4% su base mensile, mentre i prezzi delle auto usate hanno registrato un modesto calo. I funzionari della Fed hanno segnalato che manterranno i tassi di interesse invariati fino all'autunno, monitorando progressi sostenuti prima di considerare eventuali tagli.

La fiducia dei consumatori migliora moderatamente

L'indagine sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è leggermente aumentata all'inizio di luglio, riflettendo un cauto ottimismo sull'inflazione. Tuttavia, i consumatori rimangono ansiosi per il conflitto in Iran e il suo potenziale di riaccendere le pressioni sui prezzi. Gli economisti avvertono che se il blocco dello Stretto di Hormuz persiste, l'attuale sollievo alla pompa potrebbe invertirsi rapidamente.

Fonte: Daily8News