Economia

La Cina inietta 53,6 miliardi di dollari in otto banche e assicurazioni statali per stabilizzare l'economia

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La Cina sta immettendo 360 miliardi di yuan, circa 53,6 miliardi di dollari, in otto banche e compagnie assicurative statali, in una mossa volta a rafforzare il sistema finanziario del Paese mentre la crescita rallenta.

L'iniezione è guidata dal ministero delle Finanze cinese ed è stata annunciata dall'agenzia di stampa statale Xinhua. Segue una serie di misure di Pechino per sostenere istituti di credito e assicuratori fortemente esposti al mercato immobiliare e al debito degli enti locali.

Più margine per assorbire le perdite

Il quotidiano statale Global Times ha affermato che il capitale "darà a banche e istituzioni finanziarie più risorse da convogliare nel credito all'economia reale, rafforzando al contempo la loro capacità di resistere agli shock esterni in un momento di incertezza finanziaria globale".

Il denaro offre agli otto istituti più margine per assorbire le perdite e continuare a prestare a imprese e famiglie. Gli economisti hanno avvertito che le banche cinesi affrontano margini in calo e crediti deteriorati in aumento, il che limita il credito concedibile senza nuovo capitale.

La spinta più ampia di Pechino

Il presidente Xi Jinping considera da tempo la stabilità finanziaria parte centrale della sicurezza nazionale. Il governo cerca anche di rimodellare l'economia allontanandola dagli investimenti immobiliari verso manifattura, tecnologia e consumi interni.

Gli otto istituti includono i maggiori istituti di credito del Paese, che insieme detengono una grande quota delle attività del sistema bancario e fungono da canale principale per il credito guidato dallo Stato.

Le azioni bancarie sono scambiate sotto il valore contabile da anni, il che rende più difficile raccogliere capitali da investitori privati e lascia lo Stato come principale fonte di capitale fresco.

La portata dell'iniezione mostra quanto peso Pechino attribuisca al mantenimento della stabilità dei suoi maggiori istituti finanziari. Gli analisti ritengono che i fondi possano alleviare la pressione di breve termine sui bilanci, ma difficilmente da soli cambieranno il ritmo del credito o rivitalizzeranno la domanda debole. Gli investitori osserveranno se al capitale seguiranno minori riserve obbligatorie o altre misure per spingere il credito nell'economia.

Fonte: BBC News