Numeri che lasciano indietro le vecchie mappe
L'Organizzazione Meteorologica Mondiale ha dichiarato che il suo nuovo Aggiornamento climatico stagionale globale prevede che le temperature superficiali del mare nel Pacifico tropicale possano raggiungere 3,8°C sopra la media tra novembre 2026 e gennaio 2027. L'agenzia parla di El Niño quando quell'anomalia supera 0,5°C. Una lettura vicina a 3,8°C collocherebbe l'evento attuale oltre l'intervallo dei quattro decenni di registrazioni che l'agenzia ha usato per descrivere gli eventi passati.
Il segretario generale dell'OMM, Celeste Saulo, ha dichiarato che l'attuale El Niño potrebbe essere senza precedenti per intensità e potrebbe raggiungere il picco intorno a dicembre, con effetti che dureranno ben oltre il picco.
Siccità in alcuni luoghi, inondazioni in altri
Un El Niño molto forte sposta le precipitazioni attraverso intere regioni. Le previsioni indicano precipitazioni superiori alla norma in parti dell'Africa orientale, nel nord-ovest degli Stati Uniti, nel Sud America meridionale, nella penisola arabica, in Asia centrale e in parti dell'Asia orientale. Altre regioni, tra cui parti dell'Africa meridionale, dell'America centrale e dell'Australia, affrontano una maggiore probabilità di siccità e caldo.
Per gli agricoltori i tempi sono scomodi. Le decisioni di semina in molte di queste regioni vengono prese a novembre e dicembre, esattamente quando le previsioni sono più estreme. Le agenzie di aiuto affermano che le scorte alimentari sono già scarse nelle aree colpite da conflitti e da precedenti piogge mancate.
Le organizzazioni umanitarie chiamate ad agire prima dei danni
L'OMM ha lanciato un appello congiunto con l'ufficio umanitario dell'ONU per un'azione anticipatoria: posizionare in anticipo cibo e acqua, ampliare i sistemi di allerta precoce e stanziare denaro prima di un disastro anziché dopo. I funzionari sostengono che spendere prima di un evento previsto costa una frazione della risposta di emergenza.
Anche il contesto più ampio conta. Gli oceani erano già insolitamente caldi prima che questo evento iniziasse, quindi il ciclo naturale funziona su una base più calda. Il Rapporto sul divario delle emissioni dell'UNEP, pubblicato il mese scorso, ha rilevato che il mondo è ancora lontano dai tagli necessari per mantenere il riscaldamento vicino a 1,5°C e ha avvertito che il superamento potrebbe ora essere inevitabile.
La politica in attesa ad Antalya
L'avvertimento arriva pochi giorni prima dell'apertura della COP31 ad Antalya, in Turchia, il 9 novembre. I negoziatori discuteranno di finanziamenti per l'adattamento, pagamenti per perdite e danni e di come contabilizzare le emissioni da uso del suolo e sistemi alimentari. Un El Niño record, con i suoi costi visibili in tempo reale, dà ai colloqui sull'adattamento un tono più duro del solito.
Ai servizi meteorologici nazionali viene chiesto di tradurre le previsioni globali in avvertimenti locali, poiché una probabilità stagionale non è una previsione di una singola tempesta o periodo di siccità. La finestra per la preparazione, ha dichiarato l'OMM, è aperta ma non resterà aperta a lungo.