Tassi invariati
La Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati nella riunione di luglio, citando inflazione elevata. È la seconda decisione sotto la presidenza di Kevin Warsh.
La Fed afferma che l'inflazione resta sopra il 2% e servono prove di un rallentamento duraturo prima di tagliare i tassi.
La crescita rallenta
La decisione arriva mentre l'economia americana si raffredda. Il Pil è cresciuto meno nel secondo trimestre del 2026, frenato da dazi e petrolio più caro.
I nuovi dazi colpiscono le importazioni da Regno Unito, UE e Cina con aliquote dal 10 al 12,5%. La domanda interna resta solida, ma gli analisti parlano di "stagflazione".
Dissenso nella Fed
La decisione non è stata unanime. Alcuni funzionari chiedevano un aumento dei tassi contro l'inflazione. I verbali mostrano forti divisioni.
I mercati ora prevedono tassi fermi fino all'autunno e tagli solo se l'inflazione scende. La prossima riunione è a settembre.