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Epidemia di Ebola nella RDC diventa la più letale mai registrata

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L'epidemia stabilisce un triste record

L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è diventata la più letale nella storia del paese, come confermato questa settimana dai funzionari sanitari. L'attuale epidemia ha già causato più vittime di qualsiasi precedente epidemia di Ebola registrata nella RDC. È anche l'epidemia in più rapida crescita mai registrata, con i numeri dei casi in rapido aumento nelle regioni colpite.

L'epidemia è causata da una rara specie del virus Ebola chiamata Bundibugyo. Questo ceppo è stato identificato per la prima volta nel 2007 e da allora ha causato solo una manciata di epidemie. Gli scienziati affermano che il ceppo si comporta in modo diverso dal più comune ceppo Zaire, rendendo il trattamento e il contenimento più complessi.

Gli operatori sanitari corrono per contenere il virus

Le squadre mediche lavorano senza sosta per rallentare la diffusione. Sono in corso campagne di vaccinazione nelle aree più colpite e gli operatori sanitari stanno rintracciando i contatti dei pazienti confermati. Sono stati allestiti laboratori mobili per accelerare i test e i leader della comunità aiutano a diffondere messaggi di sicurezza.

Ma la risposta deve affrontare seri ostacoli. Molti villaggi colpiti sono remoti e difficili da raggiungere, soprattutto durante la stagione delle piogge. Le strade sono pessime e alcune comunità diffidano degli operatori sanitari dopo le epidemie passate. Le cliniche locali scarseggiano di personale, dispositivi di protezione e letti per i pazienti.

Gli esperti chiedono più sostegno

Gli esperti di salute pubblica affermano che l'epidemia ha bisogno di un sostegno internazionale più forte. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha già classificato l'epidemia come una grave minaccia regionale. I paesi vicini hanno intensificato lo screening ai valichi di frontiera, ma i funzionari ammettono che permangono delle lacune.

L'Ebola è una grave malattia virale che può causare febbre, emorragie interne e insufficienza d'organo. La malattia si diffonde attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei delle persone infette o con superfici contaminate. Il trattamento precoce e la vaccinazione migliorano notevolmente le possibilità di sopravvivenza.

Le autorità affermano che le prossime settimane saranno decisive. Se l'attuale risposta regge, credono che l'epidemia possa essere contenuta. In caso contrario, il numero di vittime potrebbe continuare a salire in tutta l'Africa centrale.

Fonte: BBC News