Razionamento del carburante a Sebastopoli
Gli automobilisti in Crimea, controllata dai russi, devono affrontare il razionamento della benzina dopo che gli attacchi ucraini con droni hanno limitato i rifornimenti stradali attraverso il sud-est dell'Ucraina. Il governatore filorusso della Crimea, Sergei Aksyonov, ha imposto limiti alla vendita della benzina più comune, l'Ai-95, e introdotto un sistema di coupon carburante. Testimoni di Reuters hanno segnalato lunghe code ai distributori di Sebastopoli, la città più grande della penisola e sede della Flotta del Mar Nero russa.
Linee di rifornimento sotto attacco costante
Le forze ucraine hanno preso di mira l'autostrada Novorossiya, un corridoio terrestre che collega la Russia continentale alla Crimea attraverso la città portuale occupata di Mariupol. L'ex deputato ucraino Oleg Tsaryov, ora figura filorussa, ha confermato che la strada è stata attaccata. La campagna si estende oltre i rifornimenti stradali, con l'Ucraina che colpisce anche depositi di carburante e strutture di stoccaggio in tutta la penisola.
Contrattempo strategico per Mosca
La Crimea funge da base di partenza per i lanci di droni e missili russi contro il resto dell'Ucraina. La crisi del carburante rappresenta un nuovo colpo per la narrativa del Cremlino secondo cui la Russia sta vincendo la guerra iniziata quattro anni fa. Gli analisti affermano che l'interruzione delle linee di rifornimento attraverso una guerra sostenuta di droni segna un cambiamento tattico per Kiev, che punta alla logistica anziché alle posizioni in prima linea.