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Il vento mancante del buco nero della Via Lattea finalmente trovato dopo 50 anni di ricerca

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Un mistero di mezzo secolo risolto

Gli astrofisici della Northwestern University hanno finalmente trovato prove di un vento che soffia da Sagittarius A* (Sgr A*), il buco nero supermassiccio centrale della Via Lattea. La scoperta, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters, risolve un mistero che ha sconcertato gli astronomi per oltre 50 anni. La fisica teorica prevedeva che tutti i buchi neri in fase di alimentazione attiva dovessero produrre venti o getti, ma nessuno era riuscito a trovare il deflusso di Sgr A* fino ad ora.

Come lo hanno trovato

Il team ha utilizzato cinque anni di osservazioni profonde dall'Atacama Large Millimeter/Submillimeter Array (ALMA) in Cile per costruire l'immagine più nitida mai realizzata del gas molecolare freddo vicino a Sgr A*. Dopo aver applicato un metodo di calibrazione per filtrare i segnali radio luminosi del buco nero, l'immagine risultante era 100 volte più profonda e 80 volte più nitida delle mappe precedenti. Ha rivelato un'enorme cavità a forma di cono lunga quasi un parsec e larga 45 gradi, priva di gas freddo, inequivocabilmente scolpita dal vento caldo del buco nero.

Prova eccezionale

Per confermare le loro scoperte, i ricercatori hanno incrociato i dati con quelli dei raggi X dell'Osservatorio Chandra della NASA, che hanno mostrato emissioni di raggi X luminose nella stessa identica regione. "Quando trovi qualcosa che nessuno ha mai visto prima, il primo pensiero non è 'abbiamo fatto una scoperta' — è 'cosa c'è di sbagliato nella mia analisi?'", ha detto la co-ricercatrice principale Elena Murchikova. Il vento è attivo da almeno 20.000 anni e la scoperta conferma che Sgr A* è in una fase relativamente tranquilla, offrendo una rara finestra sul comportamento dei buchi neri durante i periodi non eruttivi.

Source: Northwestern University