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L'Iran nega un accordo di pace definitivo mentre Trump rivendica una svolta nei negoziati

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Segnali contrastanti da Washington e Teheran

Il presidente Donald Trump giovedì ha annullato le ultime minacce di colpire l'Iran, sostenendo che una svolta nei negoziati abbia avvicinato i due Paesi più che mai alla fine della guerra iniziata all'inizio del 2026. "Siamo molto vicini a firmare un accordo", ha detto Trump ai giornalisti. Tuttavia, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha smentito poche ore dopo, dichiarando che non è stato raggiunto alcun accordo di pace definitivo e che permangono significative divergenze tra le due parti.

Tregua fragile sotto pressione

Le dichiarazioni contrastanti arrivano in un contesto di instabilità in Medio Oriente. La tregua mediata dagli Usa tra Israele e Libano, annunciata il 2 giugno, resta fragile dopo che Hezbollah avrebbe respinto termini chiave. L'accordo richiede la completa cessazione del fuoco di Hezbollah e la rimozione di tutti gli operativi dal sud del Libano. Nel frattempo, l'Iran ha sparato contro Kuwait e Bahrain in seguito a raid aerei statunitensi che hanno distrutto siti radar iraniani.

Come sarebbe un accordo

Fonti diplomatiche suggeriscono che la struttura emergente includa una rimozione graduale delle sanzioni americane, un congelamento dell'arricchimento dell'uranio iraniano oltre il 3,67% e il ritiro reciproco delle forze dalle aree contese del Golfo Persico. Gli Usa avrebbero anche condotto una missione segreta per garantire le spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Gli osservatori avvertono che, con dichiarazioni pubbliche massimaliste da entrambe le parti, la strada verso un accordo firmato resta incerta.

Source: Daily8News