Il calo dei prezzi della benzina guida la diminuzione
L'indice dei prezzi al consumo di giugno ha mostrato che i minori costi della benzina sono stati il principale motore della decelerazione. I prezzi del petrolio sono scesi al livello più basso da prima dell'inizio della guerra in Iran a fine febbraio, poiché i trader hanno scontato una potenziale risoluzione diplomatica. Un gallone di benzina normale costava in media 3,21 dollari a giugno, in calo di 28 centesimi rispetto a maggio, secondo l'AAA.
L'inflazione core rimane appiccicosa
L'inflazione core, che esclude cibo ed energia, è stata del 2,6% su base annua, ancora sopra l'obiettivo del 2% della Federal Reserve. I costi degli alloggi hanno continuato a salire, aumentando dello 0,4% su base mensile, mentre i prezzi delle auto usate hanno registrato un modesto calo. I funzionari della Fed hanno segnalato che manterranno i tassi di interesse invariati fino all'autunno, monitorando progressi sostenuti prima di considerare eventuali tagli.
La fiducia dei consumatori migliora moderatamente
L'indagine sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è leggermente aumentata all'inizio di luglio, riflettendo un cauto ottimismo sull'inflazione. Tuttavia, i consumatori rimangono ansiosi per il conflitto in Iran e il suo potenziale di riaccendere le pressioni sui prezzi. Gli economisti avvertono che se il blocco dello Stretto di Hormuz persiste, l'attuale sollievo alla pompa potrebbe invertirsi rapidamente.