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Le testate giornalistiche tornano in tribunale per il divieto di stampa alla Casa Bianca

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Una battaglia per l'accesso

Gli avvocati di CNN, MS NOW e Politico sono tornati giovedì in un tribunale federale a Washington, chiedendo a un giudice di mantenere sospeso il divieto dell'amministrazione Trump che impedisce ai loro reporter di accedere, mentre il caso prosegue. Le tre testate sono state rimosse dalle aree stampa della Casa Bianca quest'anno. Un giudice ha già sospeso una volta il divieto, e le testate ora vogliono che quella protezione duri fino al processo.

Le organizzazioni giornalistiche affermano che il divieto è una ritorsione per la copertura che il presidente non gradisce. Sostengono che vietare ai reporter l'accesso ai briefing, al pool stampa e ad altre aree di lavoro violi il Primo Emendamento e le regole di lunga data su come è organizzato il corpo stampa della Casa Bianca.

Cosa dice il governo

Gli avvocati del governo affermano che la Casa Bianca ha il diritto di decidere chi utilizza le sue strutture, e che l'accesso alla stampa è un privilegio piuttosto che un diritto. Descrivono i cambiamenti come un modo ragionevole di gestire una sala briefing affollata e di dare ad altre testate il loro turno nel pool.

I gruppi per la libertà di stampa hanno avvertito che limitare l'accesso all'area di lavoro del presidente rende più difficile per il pubblico sapere cosa fa il governo. Sottolineano che i resoconti del pool e le domande dei briefing raggiungono molte più persone rispetto ai reporter che le pongono.

Battaglie legali più ampie

Il caso è una delle diverse dispute tra l'amministrazione e le organizzazioni giornalistiche. Altre testate hanno contestato le regole sulle rotazioni del pool e la gestione delle credenziali stampa. I giudici hanno emesso sentenze contrastanti, ed entrambe le parti si aspettano appelli.

Il momento aggiunge peso alla battaglia. Le elezioni di metà mandato sono fissate per il 3 novembre, e le campagne stanno entrando nelle ultime settimane. Le regole che plasmano la copertura quotidiana del presidente potrebbero influenzare ciò che gli elettori vedono in quel periodo. Una sentenza nel caso è attesa nelle prossime settimane.

Fonte: Reuters / NPR / AP