Scienza

Il telescopio Webb fornisce la prova più forte finora dell'esistenza di 'stelle buco nero' nell'universo primordiale

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Il mistero dei piccoli punti rossi risolto

Per anni, gli astronomi si sono interrogati su una peculiare popolazione di oggetti scoperti dal telescopio spaziale James Webb - deboli oggetti rossi dell'universo primordiale soprannominati 'piccoli punti rossi'. Ora, utilizzando gli strumenti NIRCam e NIRSpec del Webb, l'astronomo Vasily Kokorev dell'Università del Texas ad Austin e i suoi colleghi hanno ottenuto lo spettro più profondo mai realizzato di uno di questi oggetti, GLIMPSE-17775, situato dietro l'ammasso di galassie Abell S1063.

Spiegazione delle stelle buco nero

I dati indicano che questi oggetti sono 'stelle buco nero' - un tipo teorico di stella che si forma quando un piccolo buco nero si incorpora nel nucleo di una stella massiccia, consumandola dall'interno e fornendo energia che impedisce il collasso gravitazionale. A differenza delle stelle ordinarie che fondono idrogeno in elio, le stelle buco nero sono alimentate dall'energia di accrescimento del buco nero centrale, consentendo loro di crescere fino a dimensioni enormi.

Implicazioni per la formazione delle galassie primordiali

Se confermate, le stelle buco nero potrebbero spiegare diversi misteri dell'universo primordiale, incluso come i buchi neri supermassicci siano cresciuti così rapidamente dopo il Big Bang e perché alcune galassie primordiali appaiano più luminose del previsto. La ricerca rappresenta un importante passo avanti verso la comprensione dei primi 500 milioni di anni dell'universo.

Fonte: Sci.News