Un'assemblea plasmata dalla guerra del Golfo
Il presidente Donald Trump ha usato il suo discorso alla 81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York questa settimana per sostenere la sua posizione sulla guerra con l'Iran e per chiedere che la navigazione torni a fluire liberamente attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il corso d'acqua è al centro del conflitto da quando i combattimenti sono iniziati alla fine di febbraio. Attacchi a petroliere, mine navali e avvertimenti delle Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ridotto il traffico commerciale e fatto salire i costi assicurativi. I prezzi del petrolio sono rimasti vicini ai 100 dollari al barile per settimane, e gli effetti si fanno sentire ben oltre il Golfo.
Trump ha detto di voler riaprire completamente lo stretto. Ha anche descritto colloqui con Russia e Ucraina su una tregua energetica, in base alla quale entrambe le parti smetterebbero di colpire raffinerie e oleodotti dell'altra. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che accetterebbe il piano se lo facesse anche la Russia. Mosca ha risposto che le sanzioni energetiche occidentali dovrebbero essere revocate per prime.
Abbandono dell'aula e una sala divisa
L'atmosfera nella sala era tesa. I delegati hanno lasciato l'aula durante il discorso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, pronunciato il giorno prima dell'intervento di Trump. Netanyahu ha usato il suo discorso per difendere la campagna di Israele a Gaza, e funzionari israeliani hanno detto che parti del discorso sono state trasmesse ai residenti di Gaza attraverso altoparlanti.
Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha sollecitato un piano post-bellico per Gaza. I diplomatici affermano che pochi progressi sono stati fatti su chi governerà il territorio o chi pagherà la ricostruzione.
Una settimana intensa di diplomazia
La visita all'ONU di Trump è arrivata nel mezzo di un periodo diplomatico fitto di impegni. Ha incontrato la prima ministra giapponese Sanae Takaichi e ospita il presidente cinese Xi Jinping alla Casa Bianca per una visita di Stato incentrata su commercio, intelligenza artificiale e Taiwan.
Gli alleati osservano per capire se Washington riuscirà a mantenere aperta la rotta di Hormuz senza allargare la guerra. La Gran Bretagna ha annunciato che invierà un aereo cisterna della RAF per aiutare l'Arabia Saudita a difendersi dagli attacchi degli Houthi. Gli Stati del Golfo, nel frattempo, valutano rotte più lunghe e bollette di trasporto più salate mentre attendono che il corso d'acqua si stabilizzi.
Il segretario generale dell'ONU António Guterres ha avvertito che gli shock combinati di guerra, costi energetici e eventi climatici estremi stanno mettendo sotto pressione il sistema umanitario.