Il presidente Donald Trump ha firmato sabato una legge che impone ampie sanzioni alla Russia, aprendo un nuovo fronte per strangolare l'economia di guerra di Mosca mentre gli elettori russi votano per le elezioni parlamentari.
Cosa prevede la legge
La legge è intitolata al senatore repubblicano Lindsey Graham, da tempo fautore di misure più dure contro Mosca. Aggiunge sanzioni mirate ai ricavi petroliferi russi e alle reti commerciali che aiutano il Paese a vendere greggio. La misura è passata al Congresso con il sostegno bipartisan e, secondo le indiscrezioni, nonostante le riserve di parte dell'amministrazione. Ucraina e Russia hanno reagito subito, segno di quanto il Cremlino segua ogni variazione dei guadagni energetici.
Si vota sotto attacco
La legge è arrivata il secondo giorno di voto per tutti i 450 seggi della Duma, le prime elezioni parlamentari dall'invasione dell'Ucraina. Il sistema di voto elettronico di Mosca ha subito quello che la capo della commissione elettorale, Ella Pamfilova, ha definito un attacco informatico potentissimo e incessante nella notte. Ha detto che il sistema funziona normalmente e non ha indicato i responsabili. L'affluenza era al 32,58% nel primo pomeriggio, secondo i media statali.
Quasi tutti i candidati anti-guerra sono stati esclusi prima del voto, dopo che la Corte Suprema ha stabilito che il partito liberale Yabloko ha violato le regole elettorali, cosa che il partito nega. Putin ha accusato l'Ucraina di voler ostacolare il voto. Kyiv ha definito le elezioni una farsa e ha continuato gli attacchi con droni; il sindaco di Mosca ha detto che venerdì oltre 350 droni ucraini hanno preso di mira la capitale.
Cosa succede ora
Russia Unita dovrebbe mantenere la sua egemonia e il risultato sarà letto come segnale dell'umore pubblico dopo quattro anni di guerra. Per Washington, la legge sulle sanzioni è un test pratico: se la pressione aggiuntiva cambierà il comportamento russo o spingerà il commercio attraverso Paesi terzi ben felici di prenderselo.