Primo caso del nuovo mandato
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato lunedì il suo mandato 2026-27 con un caso sul clima. La prima discussione è stata Suncor Energy (U.S.A.) v. Commissioners of Boulder County, una causa che chiede se una contea possa chiedere denaro alle compagnie petrolifere e del gas per gli effetti del cambiamento climatico.
La contea di Boulder, in Colorado, afferma che le compagnie sapevano da decenni che bruciare combustibili fossili avrebbe riscaldato il pianeta e causato danni. La contea chiede risarcimenti legati a incendi boschivi, inondazioni e altri eventi.
ExxonMobil e Suncor negano le accuse. Vogliono che il caso venga respinto prima del processo.
Gli argomenti delle compagnie
Le compagnie avanzano due punti principali. Primo, affermano che la legge statale non può essere usata per regolamentare le emissioni di gas serra, perché le emissioni attraversano i confini statali e nazionali. A loro avviso, solo il governo federale può definire la politica su una questione di portata globale.
Secondo, avvertono che se il caso di Boulder e cause simili arrivassero a processo, le aziende energetiche potrebbero affrontare risarcimenti danni per miliardi di dollari. Sostengono che ciò equivarrebbe a una politica energetica nazionale fatta dai tribunali locali.
La contea e i suoi sostenitori affermano che le cause sono normali rivendicazioni su danni e condotte ingannevoli, non un tentativo indiretto di scrivere regole nazionali.
Cosa succede ora
Il giudice Samuel Alito non ha partecipato alla discussione. La corte non ha spiegato il motivo. Una decisione è attesa nei prossimi mesi.
Il calendario sul clima non si limita a un solo caso. Il 7 ottobre i giudici ascolteranno una controversia ambientale separata su un permesso federale per rifiuti pericolosi e sui tempi della revisione giudiziaria.
Il mandato include anche casi su detenzione immigrati e armi. La corte non ha ancora deciso alcun caso del nuovo mandato.