Principali risultati sui benefici del vaccino
Gli anziani che hanno ricevuto il vaccino Shingrix contro l'herpes zoster hanno avuto un rischio inferiore del 24% di ricevere una diagnosi di demenza in un periodo di quattro anni rispetto a coloro che non sono stati vaccinati, secondo un nuovo studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine. I ricercatori della Brown University hanno analizzato i dati di residenti anziani in case di cura che hanno ricevuto almeno una delle due dosi richieste di Shingrix, l'unico vaccino contro l'herpes zoster disponibile negli Stati Uniti.
Meccanismo e implicazioni
Lo studio si aggiunge a un decennio di ricerche che mostrano una connessione tra infezione virale e declino cognitivo. Il virus dell'herpes zoster, che causa un'eruzione cutanea dolorosa che può persistere per mesi, è causato dalla riattivazione del virus della varicella. Gli scienziati ritengono che prevenire la riattivazione virale possa ridurre l'infiammazione cronica che contribuisce alla demenza. La dott.ssa Emily Darling, che ha guidato lo studio, ha osservato: "Questo studio esamina il vaccino più recente in una popolazione anziana e vulnerabile in un punto clinico molto chiaro dell'assistenza."
Potenziale per la salute pubblica
Se confermato da ulteriori ricerche, i risultati potrebbero posizionare il vaccino contro l'herpes zoster come uno strumento semplice ed economico per ridurre il rischio di demenza in milioni di anziani. Lo studio ha esaminato specificamente i pazienti dopo un periodo in strutture di assistenza infermieristica qualificata, rendendo i risultati direttamente applicabili ad alcune delle popolazioni anziane più vulnerabili. Ricerche precedenti in Gran Bretagna avevano mostrato effetti protettivi simili, e i risultati statunitensi rafforzano il consenso crescente che la vaccinazione possa proteggere la salute del cervello insieme alla sua funzione primaria di prevenire l'herpes zoster.