Scienza

Un processo ai sali fusi trasforma i rifiuti plastici in benzina e diesel

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Un solo recipiente, sali di alluminio economici

I ricercatori dell'Oak Ridge National Laboratory hanno sviluppato un processo che converte il polietilene, la plastica usata in sacchetti, bottiglie e taglieri, in carburanti simili a benzina e diesel in un unico passaggio. I sali fusi a base di alluminio agiscono sia come catalizzatore che come solvente, quindi la reazione non richiede idrogeno aggiunto, né solvente extra, né catalizzatori di metalli preziosi. Opera al di sotto dei 200 gradi Celsius, molto più mite della pirolisi ad alta temperatura e dell'idrocracking usati oggi su scala industriale.

Perché il polietilene è così difficile da riciclare

Il polietilene costituisce una grande quota dei rifiuti plastici ed è difficile da scomporre di nuovo in molecole utili. Il riciclo meccanico produce materiale di qualità inferiore dopo pochi cicli, e le vie chimiche hanno faticato a competere sui costi con la plastica vergine prodotta dal petrolio. L'approccio di Oak Ridge produce alcani liquidi, la stessa classe di molecole che le raffinerie già trattano, il che significa che le attrezzature esistenti potrebbero processare il prodotto. Il team descrive la reazione come pulita, nel senso che il mezzo fuso svolge il lavoro che solventi aggiunti e catalizzatori metallici normalmente fanno in un sistema one-pot.

Dal banco di laboratorio all'impianto

Il lavoro è stato riportato da ScienceDaily il 21 settembre. Una chimica promettente non si scala da sola: le prossime domande sono come si comporta la miscela di sali in flusso continuo, come affronta l'alimentazione di plastica mista e contaminata, e come appare il bilancio energetico dopo migliaia di ore di funzionamento. Oak Ridge ha catalogato la tecnologia per il trasferimento, e la sua ricerca sui sali fusi risale agli anni '60, quando l'esperimento del reattore del laboratorio dimostrò che le miscele di sali potevano trasportare sia combustibile che refrigerante. Se il processo regge fuori dal laboratorio, offre una via per far sì che i rifiuti plastici sostituiscano parte delle materie prime delle raffinerie invece di essere bruciati o sepolti.

Fonte: Oak Ridge National Laboratory / ScienceDaily / ORNL Technology Transfer