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Il capo dell'MI5 dice che la Gran Bretagna è entrata in una nuova era per la sicurezza nazionale

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Un carico di lavoro quadruplicato

Il servizio di intelligence interno britannico spende ora più risorse per contrastare gli Stati ostili di quanto abbia mai fatto in qualsiasi momento della Guerra Fredda, ha dichiarato questa settimana il suo direttore generale. Ken McCallum ha usato il suo aggiornamento annuale sulle minacce a Londra per descrivere quella che ha definito una nuova era per la sicurezza nazionale.

"Le nostre missioni operative contro il terrorismo e le minacce statali sono più o meno della stessa portata", ha detto. Nell'ultimo decennio, ha aggiunto, il carico di lavoro dell'MI5 sulle minacce statali è quadruplicato. Ha descritto questo cambiamento come una trasformazione duratura e non come un picco passeggero, paragonando il momento al periodo successivo agli attacchi dell'11 settembre 2001, quando i servizi di sicurezza ricostruirono le loro priorità attorno a un nuovo tipo di nemico.

L'Iran punta a obiettivi più difficili

McCallum ha detto che l'Iran è sempre più disposto a colpire obiettivi più difficili, comprese le installazioni militari sul suolo britannico. La Russia, ha affermato, resta "l'aggressore numero 1", mentre il Cremlino continua a scagliarsi contro la Gran Bretagna e i suoi alleati.

Il suo avvertimento è arrivato dopo un presunto complotto contro la RAF Fairford, una base aerea utilizzata dai bombardieri statunitensi per condurre attacchi contro l'Iran. Il primo ministro Andy Burnham ha dichiarato che Teheran era "molto probabilmente" dietro l'operazione. L'allarme di sicurezza ha spinto il presidente Donald Trump a ritirare gli aerei statunitensi dalla base.

McCallum ha detto che le minacce statali si sono spinte ben oltre lo spionaggio tradizionale, arrivando al sabotaggio, agli incendi dolosi e agli attacchi fisici condotti tramite intermediari.

L'intelligenza artificiale come moltiplicatore di forza

Il capo dell'MI5 ha detto che l'IA sta alzando il tetto delle capacità sia per le spie che per i terroristi. Ha affermato che il servizio ha scoperto terroristi che cercavano di sfruttare la tecnologia, anche abbinandola ai droni. La sua maggiore preoccupazione è che gruppi violenti possano usare strumenti di IA per sviluppare armi biologiche o persino nuovi agenti patogeni.

Ha elencato Russia, Iran e Cina come le principali minacce statali e ha anche segnalato il terrorismo di estrema destra come un problema in crescita. Ha invitato il pubblico a considerare la resilienza e la vigilanza come parte della difesa nazionale, avvertendo che l'era sempre più contesa non finirà presto.

Fonte: Reuters