Cosa significa sovradiagnosi
La sovradiagnosi si verifica quando lo screening individua un cancro che non avrebbe mai causato sintomi o minacciato la vita di una persona. Senza lo screening, la paziente non ne sarebbe mai venuta a conoscenza. Le stime di quanto questo accada nella mammografia variavano dall'1% a oltre il 50%, e i critici dello screening hanno spesso citato cifre del 30% al 50%.
Un nuovo sguardo a otto studi
I ricercatori dell'Università della Danimarca Meridionale hanno riesaminato tutti gli otto principali studi randomizzati sullo screening mammografico. Hanno tenuto conto delle differenze tra i bracci degli studi nel tempo di follow-up, nella frequenza con cui le donne venivano sottoposte a screening e nello screening che continuava dopo la fine di uno studio, fattori che secondo loro avevano gonfiato le stime precedenti. Dopo tali aggiustamenti, i risultati indicano un tasso di sovradiagnosi inferiore al 5%.
Il lavoro è stato pubblicato su JNCI: Journal of the National Cancer Institute. L'autrice Sisse Helle Njor ha affermato che il team sperava che l'analisi fornisse un quadro per una lettura più realistica delle prove e aiutasse i medici a informare le donne quando vengono invitate allo screening. Hanno contribuito ricercatori di Danimarca, Stati Uniti e Paesi Bassi.
Cosa non risolve
L'analisi è una rilettura di vecchi dati di studi, non un nuovo studio, quindi non può eliminare ogni fonte di incertezza. La sovradiagnosi è ancora reale, e alcune donne saranno comunque trattate per tumori che non le avrebbero mai danneggiate. La dimensione di quel gruppo conta perché alimenta direttamente il modo in cui i programmi di screening vengono spiegati e come i benefici vengono ponderati rispetto ai danni.
Le decisioni su quando iniziare lo screening e con quale frequenza rimangono individuali. Le agenzie sanitarie continuano a raccomandare la mammografia regolare a partire dai 40 ai 50 anni a seconda del Paese. Gli autori hanno affermato di voler rendere quelle conversazioni più accurate piuttosto che chiudere il dibattito.