Un antigene senza un gene
L'antigene AnWj fu identificato nel 1972 e intitolato a due pazienti, Anton e Wj, il cui sangue conteneva l'anticorpo. Per più di 50 anni nessuno ha saputo dire quale gene lo producesse, il che rendeva impossibile testare adeguatamente i donatori per le rare persone che ne sono prive. Ora i ricercatori dell'International Blood Group Reference Laboratory del NHS Blood and Transplant di Bristol, in collaborazione con l'Università di Bristol e partner internazionali, hanno trovato la risposta sul gene MAL.
MAL diventa il 47° sistema di gruppi sanguigni
Poiché un sistema di gruppi sanguigni richiede un antigene con una base genetica e molecolare definita, la scoperta ne ha creato uno: MAL, registrato come ISBT 047 dalla International Society of Blood Transfusion. È stato uno dei quattro sistemi ratificati nel rapporto terminologico 2026 della società, insieme a ER, CD36 e ATP11C. Ora ci sono 47 sistemi di gruppi sanguigni e più di 360 antigeni noti. Le persone con sangue AnWj-positivo ordinario portano la proteina Mal a lunghezza intera sui loro globuli rossi; le persone AnWj-negative no. La proteina Mal contribuisce a stabilizzare le membrane cellulari e a far muovere le molecole attraverso di esse.
Perché i negativi rari contano
I globuli rossi privi dell'antigene sono rari, ma una trasfusione di sangue AnWj-positivo in un paziente che porta l'anticorpo può causare una reazione. In un caso del 2026, un uomo di 75 anni con anemia grave e un autoanticorpo anti-AnWj aveva bisogno di sangue quando non erano disponibili unità compatibili; i medici hanno valutato il rischio e trasfuso globuli rossi non abbinati, e non ha sviluppato una reazione emolitica. In un altro caso, un paziente con linfoma a cellule B ad alto grado ha ricevuto sutimlimab, un farmaco che blocca parte della via del complemento, dopo che trasfusioni incompatibili erano state seguite da segni di distruzione dei globuli rossi; i marcatori di laboratorio sono migliorati, sebbene gli autori abbiano messo in guardia dal trarre conclusioni definitive da un singolo caso complicato.
Cosa cambia per i pazienti
Il risultato pratico è un test. I laboratori di riferimento possono ora sottoporre i donatori a screening genetico per le varianti di MAL invece di affidarsi a scarsi antisieri e a un lavoro investigativo caso per caso, il che accorcia la ricerca di unità compatibili per i pazienti che necessitano di trasfusioni ripetute. Il background genetico di AnWj è stato un mistero per più di 50 anni, ha detto Louise Tilley del NHS Blood and Transplant, che ha lavorato all'enigma per quasi due decenni della sua carriera.