Gli astronomi hanno pubblicato la più grande mappa bidimensionale dell'universo mai costruita. La mappa traccia quasi 4 miliardi di stelle, galassie e altri oggetti su circa il 75% del cielo. Chiunque può esplorarla gratuitamente attraverso il Legacy Survey Sky Viewer.
Un decennio di rilevamenti del cielo
La mappa è nata dai DESI Legacy Imaging Surveys, un progetto che ha combinato i dati di tre telescopi. Due si trovano negli Stati Uniti e uno in Cile. In circa un decennio, i telescopi hanno catturato centinaia di migliaia di immagini in più colori.
I ricercatori hanno cucito quelle immagini in un unico atlante digitale. Il risultato copre un'area di cielo così vasta che ci vorrebbe una vita per guardare ogni oggetto a occhio nudo. Il team ha rilasciato i dati in più fasi e questa versione è la più completa finora.
Cosa può fare la mappa
L'atlante è più di una semplice immagine. Gli scienziati possono usarlo per cercare lenti gravitazionali, dove oggetti massicci piegano la luce di galassie lontane. Possono cercare supernove e altre stelle in esplosione. Possono anche studiare la struttura su larga scala dell'universo, che contiene indizi su materia oscura ed energia oscura.
Altri telescopi stanno già usando la mappa come guida. Quando una nuova missione ha bisogno di sapere cosa si trova in una porzione di cielo, può consultare l'atlante prima. Questo fa risparmiare tempo e rende le osservazioni più efficienti.
Scienza per tutti
Il team dietro la mappa ha tenuto a mantenerla pubblica. Il Legacy Survey Sky Viewer permette a chiunque di ingrandire galassie, nebulose e campi stellari da un browser web. Gli astronomi sperano che i dati aperti attirino nuove persone nel campo e accelerino le scoperte.
"L'universo è abbastanza grande per essere esplorato da tutti", ha detto un ricercatore. "Ora lo è anche la mappa."