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Un giudice ordina alla Casa Bianca di ripristinare le credenziali di CNN, MS NOW e Politico

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Credenziali sequestrate al cancello

Venerdì 18 settembre, il presidente Donald Trump ha annunciato che avrebbe vietato a CNN, MS NOW e Politico l'accesso alla Casa Bianca. La mattina successiva, i giornalisti dei tre organi hanno tentato di entrare nel complesso per lavorare. Gli agenti dei Servizi Segreti li hanno respinti e hanno ritirato i loro pass stampa: Akayla Gardner di MS NOW, Betsy Klein di CNN e Cheyenne Haslett di Politico. Il box della CNN alla Casa Bianca è rimasto buio da allora.

Le tre organizzazioni hanno fatto causa lunedì, sostenendo che il divieto violava il Primo Emendamento, che vieta al governo di limitare la libertà di stampa. In una dichiarazione congiunta hanno affermato che la Casa Bianca aveva revocato le credenziali "senza preavviso né procedura" perché contestava il loro giornalismo.

La sentenza

Dopo aver ascoltato le argomentazioni, un giudice federale ha stabilito giovedì che i giornalisti devono essere riammessi. Il tribunale ha rilevato che le restrizioni erano in conflitto con una lunga giurisprudenza sull'accesso della stampa alla Casa Bianca. L'amministrazione non ha detto se farà appello, e gli avvocati di entrambe le parti si aspettano ulteriori scontri sull'accesso al pool, sui posti a sedere e sui viaggi.

Il caso si inserisce in un quadro più ampio. Trump ha passato mesi a prendere di mira organi di stampa che non gradisce, e i repubblicani al Campidoglio hanno in gran parte difeso il divieto. I tre organi non sono gli unici colpiti: i giornalisti che lavorano dalla Casa Bianca hanno descritto regole di scorta più rigide, preavvisi più brevi e meno posti sui viaggi ufficiali.

Cosa non risolve la sentenza

Un'ordinanza del tribunale ripristina un pass, non un rapporto. Le rotazioni del pool, lo spazio di lavoro e l'accesso ai viaggi restano decisioni amministrative, il che significa che gli ostacoli pratici possono sopravvivere a qualsiasi singola sentenza. Le testate giornalistiche stanno ora valutando se contestare quelle regole così come vengono applicate, o aspettare e vedere se la Casa Bianca ripristina l'accesso in silenzio. Per il corpo stampa, l'esito più chiaro è questo: il divieto ha prodotto una causa, una sentenza e un precedente che plasmerà la prossima battaglia.

Fonte: CNN / NBC News / BBC