Lo sguardo più nitido sulla superficie del sole
Gli astronomi hanno catturato le immagini a più alta risoluzione mai scattate della superficie visibile del sole. Le immagini provengono dal telescopio solare Daniel K. Inouye alle Hawaii, il più grande telescopio solare del mondo. Le immagini rivelano minuscoli motivi a vortice mai visti prima. Queste strutture vorticose si formano ai bordi delle concentrazioni di campo magnetico sulla fotosfera. I motivi sono causati da un processo chiamato instabilità di Kelvin-Helmholtz, che si verifica quando due strati di fluido si muovono a velocità diverse.
Perché la corona è così calda
La scoperta potrebbe aiutare a risolvere un enigma di lunga data nella fisica solare. L'atmosfera esterna del sole, chiamata corona, raggiunge temperature superiori a un milione di gradi. Questo è molto più caldo della superficie sottostante. Gli scienziati hanno cercato per decenni un meccanismo che trasporti energia verso l'alto. Le nuove osservazioni suggeriscono che i vortici mescolano il plasma e aiutano a trasportare energia nella corona. I movimenti vorticosi potrebbero anche guidare la rapida diffusione dei campi magnetici sulla superficie del sole. I modelli attuali hanno faticato a spiegare quella diffusione, e l'instabilità potrebbe essere un pezzo mancante della risposta.
Le simulazioni corrispondono al sole reale
Il team ha combinato i dati del telescopio con simulazioni computerizzate del plasma solare. Le simulazioni hanno riprodotto i vortici osservati in dettaglio. I ricercatori dell'Osservatorio Solare Nazionale, dell'Osservatorio ad Alta Quota e dell'Istituto Max Planck per la Ricerca sul Sistema Solare hanno guidato il lavoro. Descrivono i risultati come una nuova finestra sulla dinamica del sole e di altre stelle. L'articolo è stato pubblicato sulla rivista Nature il 5 agosto 2026. Comprendere questi processi su piccola scala potrebbe anche migliorare le previsioni di brillamenti solari e meteorologia spaziale che influenzano satelliti e reti elettriche sulla Terra.