Tecnologia

Groq raccoglie 350 milioni di dollari per passare dai chip IA ai servizi neocloud

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Una nuova direzione per il produttore di chip

Groq ha raccolto 350 milioni di dollari per alimentare il passaggio dalla vendita di chip IA alla gestione dei propri servizi neocloud. L'azienda, nota per le sue unità di elaborazione linguistica veloci, prevede di espandere la piattaforma cloud in cui i clienti eseguono modelli su hardware Groq.

Il round di finanziamento arriva mentre la domanda di calcolo IA supera l'offerta. Groq afferma che i suoi chip eseguono grandi modelli linguistici a velocità superiori ai sistemi GPU tradizionali. L'azienda vuole catturare più di quel valore vendendo tempo di calcolo direttamente piuttosto che solo hardware.

Cos'è un neocloud

I neocloud sono provider cloud costruiti attorno a hardware IA specializzato invece di server generici. Offrono agli sviluppatori l'accesso a chip ad alte prestazioni senza acquistare macchine. Groq si unisce a un campo affollato che include CoreWeave, Lambda e Together AI, tutti in corsa per servire startup e imprese IA.

Il cambiamento è una scommessa che software e servizi guideranno le entrate meglio della sola vendita di chip. Groq continuerà a progettare processori ma metterà più risorse in data center, networking e strumenti per sviluppatori. L'azienda ha dichiarato di avere già alcune delle velocità di inferenza più rapide del settore.

La concorrenza si intensifica

Groq affronta la pressione di Nvidia, che domina il mercato degli acceleratori IA, e di rivali che offrono vantaggi di velocità simili. L'architettura LPU dell'azienda è progettata per l'inferenza piuttosto che per l'addestramento, una nicchia che sta crescendo man mano che le applicazioni IA implementate si moltiplicano.

Gli investitori che sostengono il round includono sostenitori esistenti e nuovi fondi focalizzati sulle infrastrutture IA. Groq ha dichiarato che il denaro finanzierà nuova capacità dei data center ed espanderà il suo team. L'azienda ha rifiutato di rivelare la sua valutazione.

Fonte: TechCrunch