Record infranti in tutta l'Europa occidentale
L'estate 2026 è stata la più calda mai registrata nell'Europa occidentale, secondo una revisione pubblicata dal Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus il 2 ottobre.
La temperatura media stagionale ha raggiunto 21,7°C. Si tratta di 2,5°C sopra la media 1991-2020 e supera il precedente massimo stabilito nell'estate del 2003. In tutto il continente, dal Portogallo all'Ucraina, è stata la terza estate più calda mai registrata.
Il rapporto ha rilevato che un record del 52% dell'Europa è stato esposto a stress termico molto intenso entro la fine della stagione.
Siccità, fiumi e raccolti
Il caldo è arrivato con portate fluviali molto basse. I bassi livelli d'acqua hanno rallentato la navigazione commerciale sui fiumi chiave dell'Europa occidentale, riducendo la quantità di merci che le chiatte potevano trasportare.
I raccolti sono diminuiti, principalmente a causa della carenza d'acqua. Le condizioni aride hanno anche alimentato grandi incendi boschivi intorno al Mediterraneo. Diversi paesi hanno segnalato decessi legati al caldo; solo la Germania ha stimato circa 16.000 morti legate al caldo durante l'estate.
Il Met Office britannico ha dichiarato che il cambiamento climatico ha reso un'estate come quella del 2026 nel Regno Unito circa 130 volte più probabile.
Il caldo non si è fermato
Una cupola di calore di fine stagione ha spinto aria calda verso nord fino ai primi di ottobre. Le temperature hanno raggiunto i 20-30°C nel nord Italia e in parti della Francia, e oltre 35°C nel centro e sud della Spagna e del Portogallo.
I meteorologi prevedono che il modello si attenui con l'avanzare dell'autunno. Gli scienziati notano che l'El Nino di quest'anno nel Pacifico sta contribuendo al caldo globale e potrebbe continuare ad aumentare le probabilità di estremi caldi fino al 2027.