Ambiente

Carney promette 1,2 miliardi di dollari canadesi per proteggere gli oceani mentre si profilano grandi progetti

7 visualizzazioni

Fondi per la conservazione e la difesa costiera

Il primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato 1,2 miliardi di dollari canadesi di finanziamenti per proteggere gli oceani. Il denaro è destinato alla conservazione marina, alla protezione costiera e alla ricerca, e arriva mentre diversi grandi progetti energetici e portuali si avvicinano all'approvazione.

Un obiettivo è il sostegno alle comunità che dipendono dalla pesca e dal turismo, dove il cambiamento delle condizioni delle acque e i danni delle tempeste hanno colpito i redditi. Un altro è lo studio di specie e habitat oggi scarsamente monitorati.

I gruppi chiedono come sarà attuato l'impegno

Le organizzazioni ambientaliste hanno accolto con favore i finanziamenti ma hanno detto che la prova sarà nell'attuazione. Hanno chiesto come saranno gestite le zone di conservazione quando ci sono siti industriali nelle vicinanze, e come saranno riportati i risultati.

I critici affermano che il governo rischia di creare aree dove lo sviluppo ha priorità sulla protezione. Vogliono limiti chiari al traffico navale, alle trivellazioni e alle costruzioni, oltre a un monitoraggio indipendente della qualità dell'acqua e della fauna selvatica.

Il piano copre anche la mappatura del fondale marino e dati migliori sugli stock ittici, che i gestori usano per fissare i limiti di cattura. Diverse province hanno chiesto una quota dei fondi per sostenere porti e attrezzature di ricerca e soccorso, sostenendo che sicurezza in mare e conservazione vanno di pari passo.

Progetti e politica

L'annuncio arriva in un periodo intenso per le decisioni sulle risorse. I sostenitori affermano che il Canada può costruire infrastrutture energetiche e proteggere la sua costa allo stesso tempo, mentre gli oppositori sostengono che i due obiettivi spesso sono in conflitto.

Il governo afferma che pubblicherà maggiori dettagli su come i fondi saranno condivisi tra agenzie federali, province e gruppi locali. Per ora, l'impegno stabilisce un punto di riferimento che i gruppi di conservazione intendono seguire attentamente, progetto per progetto.

I gruppi della pesca affermano di volere un posto al tavolo quando vengono tracciate le zone, perché le chiusure possono mettere a rischio il lavoro degli equipaggi. Sostengono anche dati migliori sugli stock, affermando che li aiutano a pianificare le stagioni e a concordare i prezzi con gli acquirenti.

Fonte: CBC News