Un vaccino centenario, un nuovo uso
Il vaccino BCG (Bacillo di Calmette-Guérin), sviluppato nel 1921 per prevenire la tubercolosi, potrebbe avere un beneficio inaspettato: proteggere il cervello contro l'Alzheimer. I ricercatori hanno scoperto che il BCG innesca cambiamenti misurabili nell'immunità cerebrale, alterando specificamente l'attività delle microglie, le cellule immunitarie residenti del cervello. Le microglie attivate sembrano più efficaci nel rimuovere le placche di beta-amiloide, un segno distintivo dell'Alzheimer.
Emergono prove dal mondo reale
Molteplici studi hanno osservato che i pazienti che hanno ricevuto il BCG, spesso per il trattamento del cancro alla vescica, hanno mostrato tassi più bassi di Alzheimer rispetto ai controlli abbinati. La correlazione era abbastanza forte da giustificare studi clinici controllati. I ricercatori credono che il BCG possa funzionare attraverso l'immunità addestrata, un fenomeno in cui il sistema immunitario innato conserva una memoria di infezioni passate, consentendo una risposta più rapida ed efficace a minacce future, inclusi gli aggregati proteici che danneggiano il cervello.
Studi clinici in fase di pianificazione
Diversi gruppi di ricerca stanno ora pianificando studi controllati randomizzati per testare il BCG come terapia preventiva per l'Alzheimer negli anziani. Se avrà successo, il BCG offrirebbe un'opzione economica, sicura e ampiamente disponibile per la prevenzione della demenza. "Il BCG ha un profilo di sicurezza ben noto e costa pochi centesimi a dose", ha detto un ricercatore. "Il potenziale impatto globale, specialmente in contesti a basse risorse, potrebbe essere enorme". L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso interesse per i risultati e sta monitorando il processo di pianificazione degli studi.